Studi sul QI – Richard Lynn è uno psicologo inglese, Professore Emerito alla Ulster University, che da anni si occupa di studiare l’impatto che alcuni fattori come sesso, livelli socio-economici, etnia hanno sui quozienti intelettivi delle varie popolazioni del mondo. Insieme a Tatu Vanhanen, un teorico finlandese scomparso nell’agosto di quest’anno, pubblicò nel 2006 IQ and Global Inequality, con i risultati dei suoi lunghi studi.

Non siamo tutti uguali – Dai loro studi si evince che esistono correlazioni molto strette fra l’etnia e la capacità intellettiva sia a livello macroscopico che microscopico. Nel mondo, i gruppi con livelli di QI più alti si troverebbero in Europa e in Asia orientale, mentre la maglia nera spetterebbe ad alcune popolazioni africane.

Le critiche – Gli studi di Lynn e di Vanhanen hanno inevitabilmente attirato fiumi di critiche. Uno dei loro critici più aspri è l’italiano Roberto Cubelli, Professore di psicologia all’Università di Trento e Presidente dell’Associazione Italiana Psicologi, che punta il dito contro studi di questo tipo che «possono legittimare comportamenti individuali e scelte politiche di impronta razzista e di discriminazione sociale».

In attesa che queste teorie vengano definitivamente accolte o rifiutate dalla scienza, godiamoci questa mappa decisamente insolita e provocatoria.